Ortofrutta. Statistiche di mercato e trend

Ortofrutta. Statistiche di mercato e trend
6 May 2019 Michele Spallino

Dal 6 al 8 febbraio 2019 si è svolto il Fruit Logistica di Berlino, uno dei maggiori eventi fieristici a livello mondiale nel settore del commercio di frutta e verdura, partecipato quest’anno da oltre 78.000 operatori provenienti da 135 paesi diversi e con oltre 3.200 espositori. Numeri importanti, che danno la misura della rilevanza commerciale dell’evento, ma che non possono restituire la valenza a tutto tondo della fiera, specie nella condivisione di conoscenza e di tendenze, che scaturiscono dall’analisi delle statistiche attuali del mercato su scala internazionale.

Vogliamo segnalarvi a tal proposito il dettagliato rapporto realizzato sempre Fruit Logistica con Fruitnet (su dati Eurostatche) che entra nel merito degli aspetti produttivi in Europa e dell’andamento dell’import e dell’export: il “Manuale delle statistiche europee“. Per facilitarvi la fruizione, di seguito, abbiamo anche tradotto per voi le pagine dedicata all’Italia.

Ecco intanto qualche numero sulla produzione nell’Ue: nel 2018 sono stati prodotti 47 milioni di tonnellate di frutta e 56 milioni di ortaggi (il 12% di quella mondiale). I maggiori paesi produttori di ortaggi sono la Spagna con 13,3 milioni di tonnellate e l’Italia con 10,7 milioni di tonnellate, che insieme rappresentano il 42% della produzione europea totale. Se entriamo nel merito dei prodotti, nel 2018 a farla da padrone è il pomodoro, con 17,4 milioni di tonnellate di prodotte, che distanzia la cipolla (con 5,2 milioni di tonnellate) e la carota (con 5,1 milioni di tonnellate). Il principale produttore di frutta è – ancora una volta – la Spagna, seguita dall’Italia e dalla Polonia: mele innanzitutto (12,6 milioni di tonnellate), seguite da arance (6,4 milioni di tonnellate) e dai mandarini/clementini (3,2 milioni di tonnellate).

Tanti i dati di estremo interesse, che hanno spinto l’istituto ad incrociare le esigenze della domanda di frutta e verdura fresca con le inevitabili risposte dell’offerta produttiva e della filiera commerciale, così da elaborare anche un altrettanto interessante rapporto sulle tendenze  – il Trend report 2019, surprises in store, – realizzato dall’Oliver Wyman Communications in collaborazione con Fruitnet Media International.

L’Italia, insieme alla Spagna, è il principale produttore ed esportatore di frutta e verdura in Europa. Con una varietà di climi differenti lungo la penisola, il Paese vanta un’altrettanto vasta gamma di prodotti: oltre ai frutti tradizionali coltivati ​​nelle zone temperate – mele e pere, ad esempio – all’Italia è riconosciuto anche un ruolo chiave come produttore di drupacee. In diverse categorie ortofrutticole – pere, nettarine, albicocche, kiwi, uva da tavola, pomodori e melanzane – l’Italia è infatti il ​​maggior produttore d’Europa. Negli ultimi anni il Paese ha prodotto fino a 10 milioni di tonnellate di frutta e circa 7 milioni di tonnellate di ortaggi. Un terzo della frutta e il 12% degli ortaggi sono destinati annualmente all’export, e diretti principalmente in Germania, Francia e Austria. Circa il 15% è destinato al di fuori dell’UE.
Dall’altro lato, l’Italia è anche un’importante nazione importatrice di frutta e verdura, innanzitutto di prevalentemente prodotti tropicali come banane, ananas e alcune categorie di agrumi (principalmente da Costa Rica, Spagna e Colombia). Curiosamente, nonostante la sua grande produzione nazionale, importa anche molti pomodori. Francia, Spagna e Germania hanno dominato in questo settore.
Negli ultimi dieci anni, l’importanza della produzione di bacche domestiche è aumentata. Alcune di queste bacche vengono coltivate anche per l’esportazione. Di conseguenza, la crescita relativa delle esportazioni di mora e mirtillo è molto alta.
La trasformazione gioca un ruolo importante nel business agricolo in Italia, in particolare per i pomodori. Nel 2018 l’Italia è stato il secondo più grande produttore di pomodori in tutto il mondo; oltre al suo considerevole mercato di prodotti freschi, nel 2018 ha prodotto ulteriori 4,7 milioni di tonnellate di prodotto da trasformare.
Dal picco più basso del 2013, il mercato è aumentato di anno in anno e questa tendenza è destinata a continuare: stando ai dati relativi fino all’ottobre 2018, le vendite di frutta e verdura sono aumentate del 3% circa rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente. Nel 2017, ogni famiglia ha acquistato una media di 182 kg di frutta e 150 kg di verdure. Il valore di entrambi raggiunge i 555 euro. Mele, arance e banane sono i tre frutti più comunemente acquistati; pomodori, insalate e zucchine sono i primi tre nelle verdure. Negli ultimi anni, supermercati e discount hanno acquisito sempre più importanza: il 61% di frutta e verdura fresca è stato acquistato nei supermercati in Italia nel 2017, dal 51% nel 2007.

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